Pesi e misure

Per trattare della metrologia e degli strumenti di misura nel Friuli orientale ex-austriaco non si può prescindere dall’ambiente storico, sociale ed economico del periodo considerato.

Anticamente l’uomo prese come punti di riferimento, per misurare lo spazio e le masse, se stesso con le sue caratteristiche fisiche. Le unità di misura romane, per le lunghezze, si basavano sulle dimensioni del corpo umano, prendevano il nome dalla parte a cui si riferivano e risultavano pertanto soggettive. Per le masse essi usavano una bilancia detta libra, già nota nell’antico Egitto, che, perfezionata, dette origine alla stadera.

Nei periodi successivi, fino al 1700, gli strumenti di misura non subirono sostanziali mutamenti, mentre invece tanti erano i sistemi metrici e ponderali, nei quali talvolta le unità fondamentali avevano lo stesso nome, derivato da quelle romane, ma con un valore locale.

Dall’XI secolo cominciarono a diffondersi grandezze di origine tedesca, accanto a quelle romane: dopo il secolo XVI l’espansione territoriale e commerciale di Venezia favorì pure l’uso di misure venete. Nel Friuli austriaco, nel secolo XVIII, erano presenti misure locali, tedesche e veneziane, allorchè alcuni decreti imperiali di Maria Teresa stabilirono l’unificazione dei pesi e delle misure, sia per motivi di omologazione interna che per scoraggiare le abitudini etiche venete o locali, ma tali tentativi incontrarono grosse difficoltà. Nel primo ‘800 vi furono decreti con il quale si introducevano nel litorale pesi e misure austriaci, e a metà del 1800, un decreto dell’imperatore Francesco Giuseppe che aboliva pesi e misure non austrici, ma per tutto il secolo XIX continuò un uso frammisto di misure sia tedesche che locali.

Nel 1795 nacque in Francia il sistema metrico decimale, che trovò diffusione in Italia durante il regno napoleonico, ma venne reso operante a tutti gli effetti dal 1861. Nell’impero asburgico, sotto Francesco Giuseppe, furono adottate misure e pesi del sistema metrico decimale con una legge del 1876, ma la loro diffusione fu molto lenta e passarono decenni prima che fossero assimilati. Gli strumenti  relativi a pesi e misure decimali risalgono pertanto ad un periodo successivo al 1861 o al 1876.

Gli strumenti qui esposti servono a misurare lunghezze, capacità, per liquidi, aridi e pesi. Gli strumenti che servono per misurare sono: la bilancia a bracci uguali per aridi, la stadera, la bilancia (a due piatti) a sospensione inferiore, la bilancia a bilico, la stadera a bilico (dezzimàl).